Archive for the ‘“Governare con la paura”’ Category

Presentazione “Governare con la paura” – Mestre

maggio 29, 2009

Venerdì 5 giugno, alle h. 21.00

presso il Teatro Fuoriposto
via Felisati
Mestre (Venezia)

Proiezione del film “Governare con la paura”

a seguire dibattito con Beppe Cremagnani

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Presentazione “Governare con la paura” – Faenza

maggio 29, 2009

Giovedì 4 giugno alle h. 21.00

presso il Circolo Arci S. Lucia
via Mamante, 71
Faenza (Ravenna)

Proiezione del film “Governare con la paura”

a seguire dibattito con Giuliano Giuliani e Beppe Cremagnani

L’Unità – Il film sul golpe del G8 censurato dal Comune di Roma

maggio 26, 2009

Articolo comparso sulla versione online de l’Unità il 25 maggio 2009

di Paola Natalicchio

«Torneremo a Roma, in piazza, dopo la campagna elettorale, per presentare il documentario sul G8 e sul Governo che il Comune di Roma ci aveva censurato». Un mese dopo, Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio alzano di nuovo la voce su un episodio che sembra caduto nel silenzio. Complice la distrazione diffusa, l’anestesia generale che addormenta ormai la politica in città. Il fatto, allora, lo ripetiamo. Lo scorso 22 aprile, a Roma, si è svolto un atto di censura. Autore: il Comune. Parte lesa: il regista Beppe Cremagnani e il giornalista Enrico Deaglio. Dinamica difficile da equivocare.

Cremagnani e Deaglio dovevano proiettare il loro documentario “G8/2001: fare un golpe e farla franca” al Cinema L’Aquila, nel periferico quartiere del Pigneto, e partecipare (insieme al direttore de l’Unità, Concita De Gregorio) a un dibattito organizzato dal Pd. Tra gli invitati anche Massimo D’Alema. A poche ore dall’inizio, però, al cinema sono arrivate due e-mail. Una dal dipartimento periferie: «Si comunica che non si accorda l’approvazione». L’altra dal dipartimento cultura, a lamentela del «mancato contraddittorio». Proiezione saltata, sit-in di protesta. Fino alle scuse di Alemanno, in serata, consegnate ad una nota stampa. «Non ne sapevo niente, un errore tecnico dei dipartimenti. Scelta sbagliata». Da allora, però, denunciano Cremagnani e Deaglio, il silenzio.

«Ci aspettavamo due righe dal sindaco. Se davvero si era sbagliato, allora avrebbe dovuto chiederci scusa», protesta Cremagnani. «Sono stati loro a negarci la sala, dovevano essere loro a metterla di nuovo a disposizione. Con un’autorizzazione scritta e non un comunicato stampa», incalza. «Dal punto di vista personale, il silenzio di Alemanno è un gesto maleducato. Dal punto di vista politico, è una cosa gravissima. Da un lato si vieta una manifestazione democratica come la nostra, dall’altro si concede il patrocinio a iniziative organizzate dal centro sociale CasaPound, che ancora oggi inneggia al fascismo», aggiunge. E conclude: «Tutto questo è la riprova, come dice il titolo di uno dei dvd che abbiamo realizzato, che si continua a governare con la paura». Anche il giornalista Enrico Deaglio non fa sconti. «Ci stiamo abituando a tutto, anche a una cosa inaudita come questa. È il segnale che il clima nel paese sta cambiando».

Deaglio ricorda che le proiezioni del film-documentario si stanno susseguendo senza problemi e senza divieti in tutta Italia. L’ultima un paio di settimane fa, nella Milano di Letizia Moratti, organizzata in Camera del Lavoro dalla Cgil. «Problemi a Milano? Assolutamente no. E ci mancherebbe altro. Quello che ci è successo a Roma è senza precedenti». Deaglio ricorda il contenuto del docu-film. «Non è mica un film pornografico! Parla della gestione delle forze dell’ordine a Genova, durante il G8, ma anche in questi mesi del Governo Berlusconi: da Chianciano, a Vicenza, a Parma. Ci sono documenti inediti, interviste esclusive. Si trova senza problemi in libreria». E, alla fine, rilancia. «Dopo la campagna elettorale torneremo in città».  L’idea è quella di una proiezione all’aperto, nella zona pedonale del Pigneto, a pochi passi dal cinema vietato. «Vogliamo mostrare questo film ai romani. Speriamo che questa volta non ci siano problemi».