Posts Tagged ‘Deaglio’

Premio Ilaria Alpi

giugno 8, 2009

Cari amici,

ho una buona notizia: il film-inchiesta “Fare un golpe e farla franca” è finalista al Premio Ilaria Alpi, il più prestigioso concorso per documentari ed inchieste televisive.


Grazie per il vostro sostegno.

Beppe Cremagnani

www.ilariaalpi.it

Premio Ilaria Alpi – Premio Produzione

Michele Ambrogio, Colori d’agave

Lisa Tormena, Matteo Lolletti, Libertà in esilio

Beppe Cremagnani, Enrico Deaglio, Mario Portanova,G8/2001 Fare un golpe e farla franca

Premio Ilaria Alpi – Premio della Critica

Bernardo Iovene, Modulazione di frequenze, Report, RAI 3

Claudio Canepari, Salvo Palazzolo, Le mani su Palermo, RAI 3

Mauro Parissone, Roberto Burchielli, Genova 01. Il seme della follia, La 7

Premio Ilaria Alpi – Premio Giovani

Edoardo Anselmi, Le pecore di Acerra, Current, Sky

Federico Ruffo, La grande bugia, Un mondo a colori, Rai Educational

Francesca Marchese, Emanuele la sua facoltà, Speciale PrimalineaTG, Telecolor

Premio Internazionale Miran Hrovatin

Enrico Bellano, Sulle orme di Marco Polo, il nuovo grande gioco tra Afghanistan e Pakistan Speciale TG1 Rai

Roberto Carulli, Palestiniadi, Speciale Tg1 Rai 1

Giuseppe Tafarulo e Enrico Cremagnani, Etiopia, Play 4 Your Rights Mtv Italia

Ayperi Karabuda Ecer e Jassim Assim Ahmad, Bearing Witness: five years of the Iraq war. Reuters in association with MediaStorm.

Nei giorni scorsi sono stati comunicati i finalisti delle sezioni, miglior reportage italiano e miglior reportage internazionale, miglior servizio da tg, miglior servizio di tv locali e regionali.

L’elenco completo su http://www.ilariaalpi.it

Ricordiamo che da quest’anno, grazie alla partnership con Hi-Net (www.hi-net.it, sponsor tecnico del Premio Ilaria Alpi, ha realizzato la piattaforma web del concorso) i video finalisti sono visibili sul sito http://ilariaalpi.hi-net.it.

La giuria del Premio Ilaria Alpi 2009 è composta dal Presidente Italo Moretti da, Luca Ajroldi, Alessandro Banfi, Gerardo Bombonato, Andrea Iervolino, Giovanna Lio, Paolo Meucci, Roberto Morrione, Paola Palombaro, Giampaolo Penco, Sandro Provvisionato, Roberto Scardova, Claudio Speranza, Romano Tamberlich, Andrea Vianello.

I vincitori saranno decretati dalla Giuria unitamente al fotoreporter Francesco Zizola, vincitore del World Press Photo of the Year nel 1996, la giornalista Concita De Gregorio, Direttore de L’Unità, lo studioso di radio, televisione e linguaggi multimediali Enrico Menduni (docente universitario), la regista cinematografica Wilma Labate e lo scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo (autore fra gli altri di Romanzo Criminale).

Per il Premio Produzione giudicheranno: Italo Moretti, Gerardo Bombonato, Enrico Menduni, Corradino Mineo, Roberto Natale, Paolo Ruffini.

La Giuria del Premio della Critica è composta da: Edmondo Berselli (L’Espresso), Alessandra Comazzi (La Stampa), Antonio Dipollina (Repubblica), Roberto Levi (Il Giornale), Mirella Poggialini (Avvenire e Tv Sorrisi e Canzoni), Norma Rangeri (Il Manifesto), Maurizio Turrioni (Famiglia Cristiana), Giovanni Volpi (Guida Tv).

Giuria Premio Giovane: studenti del Corso di laurea di Scienze della Comunicazione Università di Bologna e una delegazione di giovani studenti universitari dell’associazione culturale riccionese “Il Tassello Mancante”.

Il Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi 2009 si svolgerà al Palacongressi di Riccione il 18,19,20 giugno (www.ilariaalpi.it).

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Presentazione “Governare con la paura” – Faenza

maggio 29, 2009

Giovedì 4 giugno alle h. 21.00

presso il Circolo Arci S. Lucia
via Mamante, 71
Faenza (Ravenna)

Proiezione del film “Governare con la paura”

a seguire dibattito con Giuliano Giuliani e Beppe Cremagnani

L’Unità – Il film sul golpe del G8 censurato dal Comune di Roma

maggio 26, 2009

Articolo comparso sulla versione online de l’Unità il 25 maggio 2009

di Paola Natalicchio

«Torneremo a Roma, in piazza, dopo la campagna elettorale, per presentare il documentario sul G8 e sul Governo che il Comune di Roma ci aveva censurato». Un mese dopo, Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio alzano di nuovo la voce su un episodio che sembra caduto nel silenzio. Complice la distrazione diffusa, l’anestesia generale che addormenta ormai la politica in città. Il fatto, allora, lo ripetiamo. Lo scorso 22 aprile, a Roma, si è svolto un atto di censura. Autore: il Comune. Parte lesa: il regista Beppe Cremagnani e il giornalista Enrico Deaglio. Dinamica difficile da equivocare.

Cremagnani e Deaglio dovevano proiettare il loro documentario “G8/2001: fare un golpe e farla franca” al Cinema L’Aquila, nel periferico quartiere del Pigneto, e partecipare (insieme al direttore de l’Unità, Concita De Gregorio) a un dibattito organizzato dal Pd. Tra gli invitati anche Massimo D’Alema. A poche ore dall’inizio, però, al cinema sono arrivate due e-mail. Una dal dipartimento periferie: «Si comunica che non si accorda l’approvazione». L’altra dal dipartimento cultura, a lamentela del «mancato contraddittorio». Proiezione saltata, sit-in di protesta. Fino alle scuse di Alemanno, in serata, consegnate ad una nota stampa. «Non ne sapevo niente, un errore tecnico dei dipartimenti. Scelta sbagliata». Da allora, però, denunciano Cremagnani e Deaglio, il silenzio.

«Ci aspettavamo due righe dal sindaco. Se davvero si era sbagliato, allora avrebbe dovuto chiederci scusa», protesta Cremagnani. «Sono stati loro a negarci la sala, dovevano essere loro a metterla di nuovo a disposizione. Con un’autorizzazione scritta e non un comunicato stampa», incalza. «Dal punto di vista personale, il silenzio di Alemanno è un gesto maleducato. Dal punto di vista politico, è una cosa gravissima. Da un lato si vieta una manifestazione democratica come la nostra, dall’altro si concede il patrocinio a iniziative organizzate dal centro sociale CasaPound, che ancora oggi inneggia al fascismo», aggiunge. E conclude: «Tutto questo è la riprova, come dice il titolo di uno dei dvd che abbiamo realizzato, che si continua a governare con la paura». Anche il giornalista Enrico Deaglio non fa sconti. «Ci stiamo abituando a tutto, anche a una cosa inaudita come questa. È il segnale che il clima nel paese sta cambiando».

Deaglio ricorda che le proiezioni del film-documentario si stanno susseguendo senza problemi e senza divieti in tutta Italia. L’ultima un paio di settimane fa, nella Milano di Letizia Moratti, organizzata in Camera del Lavoro dalla Cgil. «Problemi a Milano? Assolutamente no. E ci mancherebbe altro. Quello che ci è successo a Roma è senza precedenti». Deaglio ricorda il contenuto del docu-film. «Non è mica un film pornografico! Parla della gestione delle forze dell’ordine a Genova, durante il G8, ma anche in questi mesi del Governo Berlusconi: da Chianciano, a Vicenza, a Parma. Ci sono documenti inediti, interviste esclusive. Si trova senza problemi in libreria». E, alla fine, rilancia. «Dopo la campagna elettorale torneremo in città».  L’idea è quella di una proiezione all’aperto, nella zona pedonale del Pigneto, a pochi passi dal cinema vietato. «Vogliamo mostrare questo film ai romani. Speriamo che questa volta non ci siano problemi».